rete italiana di solidarietà con le comunità di pace e in resistenza civile colombiane

DENUNCE PUBBLICHE 2010

L’ azione urgente corrisponde alla diffusione tempestiva delle denunce che arrivano dalle comunità e ha lo scopo di informare in tempi brevi sugli episodi di violazione dei diritti umani alle popolazioni.

 

Abituiamoci a costruire la vita

Il popolo colombiano si è abituato a vivere in mezzo ad una guerra che non gli appartiene ma che si fa in suo nome. Le guerriglie dicono che sono l’esercito del popolo. Quale popolo? Quello che assassinano senza compassione quando lo accusano di essere collaboratore dell’esercito o quando reclutano i suoi figli con promesse di una vita giusta? Egualmente, l’esercito della “sicurezza democratica” che si autodefinisce eroe, invade i nostri territori accusandoci di essere territori allo scopo di spianare il cammino al capitale transazionale cui è funzionale sterminare la vita. I megaprogetti che il governo maschera come opportunità per migliorare la problematica sociale dei colombiani, in realtà è ciò che causa lo sfollamento di migliaia di famiglie di contadini e di indigeni che vanno ad aumentare nelle città l’elevato numero di disoccupati e dove di nuovo sono oggetto di oblio e di repressione.

Tejido de Comunicaciones de ACIN


Tutelados los derechos a comunidades negras del bajo Naya

En sentencia T-909 de 7 diciembre de 2009 la Corte Constitucional tuteló los derechos constitucionales fundamentales a la garantía del debido proceso administrativo, a la vida, a la existencia y pervivencia del pueblo tribal y a la propiedad territorial, en conexidad con el derecho constitucional fundamental a la vida y a la diversidad étnica demandada por el Consejo Comunitario de la Cuenca del Rio Naya, acción documentada y asesorada por la Comisión de Justicia y Paz.

Leer completo en: http://justiciaypazcolombia.com/Tutelados-los-derechos-a


MOVIMENTO DELLE VITTIME DI CRIMINI DELLO STATO

COMUNICATO PUBBLICO: la persecuzione a Sucre continua

4 giugno 2010  - Il MOVICE informa la pubblica opinione nazionale ed internazionale sulle nuove minacce contro gli integranti il gruppo locale di Sucre, due settimane dopo l’assassinio del líder campesino e membro della stesso raggruppamento Rogelio Martínez.

http://www.movimientodevictimas.org/


Un Fine Settimana di Morte ha vissuto il Dipartimento di Arauca

Fonte: Organizzazioni Sociali di Arauca  - 04/06/2010

Tame ed Arauquita sono i municipi dove si è avuto il più alto numero di morti violente. Nonostante le dichiarazioni delle autorità sull’esistenza d’un clima d’assoluta tranquillità durante il processo elettorale, nelle comunità campesine dei municipi di Arauquita e Tame non si può dire lo stesso,

Si continui a leggere …http://www.organizacionessociales.org/index.php?option=com


Blitz dell’esercito nazionale contro i lavoratori a Tauramena, Casanare

Fonte: (COSPAC)

Oggi, 2 giugno 2010, attorno a mezzodí, un comando di truppe dell’Esercito Nazionale Colombiano, equipaggiato con armi da combattimento, irruppe, scavalcando la recinzione di protezione dell’impianto, nelle installazioni del Central Processing Facility (CPF) di Tauramena, luogo dove si trovano i lavoratori affiliati al sindacato dell’industria petrolifera (USO), sezionedi Tauramena, che protestavano, in anticipo sui tempi, pacificamente. Questo modo di rapportarsi ad un gruppo di lavoratori, degno d’un conflitto armato, costituisce un comportamento basato sulla forza del tutto sproporzionato, gestendo un conflitto di lavoro come fosse un problema di ordine pubblico.

Si continui a leggere …http://www.redcolombia.org/index.php?option=com


Le donne Indigene della Colombia si pronunciano di fronte alla mancata Assunzione di Responsabilità da parte dello Stato  rispetto agli obblighi derivanti dagli Atti 092 e 237

Fonte:  CRIC

Le donne indigene delle organizzazioni: Organizzazione Nazionale Indigena di Colombia -ONIC-, Organizzazione dei popoli Indigeni dell’Amazzonia Colombiana -OPIAC-, Autorità Indigene di Colombia -AICO-, Confederazione Indigena di Tairona -CIT-, associate nella Tavola di Coordinamento Nazionale per l’attuazione degli Atti 092 e 237 del 2008 emanati dalla Corte Costituzionale, si pronuncia di fronte alla mancata applicazione degli stessi da parte dello Stato Colombiano.

Si continui a leggere…http://www.redjuvenil.org/index.php?option=com


Minacciate organizzazioni per la difesa dei Diritti Umani

Fonte: P.C.N.

Giovedì scorso, 27 maggio, diciassette (17) organizzazioni sociali, sindacali ed a difesa dei diritti umani furono minacciate di morte per promuovere la vigenza ed esigere il rispetto dei Diritti Umani nella loro interezza. La minaccia fu firmata da un gruppo autodenominatosi “Comando Congiunto di Pulizia Sociale”, facendo giungere le minacce ad alcune organizzazioni tramite posta elettronica.

Si continui a leggere…http://www.renacientes.org/index.php?option=com


Continua la politica di spoliazione della terra in Colombia

Fonte:  Sembrar

Di fronte all’ordine di privazione della proprietà terriera la comunità afro-colombiana del territorio di La Toma, sotto la giurisdizione del municipio di Suarez, nel Dipartimento del Cauca, situato nella parte nord-occidentale della Colombia, denuncia la grave e sistematica violazione dei suoi diritti..

Si continui a leggere…http://www.redcolombia.org/php?option=com


La Consulta per i Diritti Umani e il Desplazamiento (Codes), condanna l’assassinio di due bambini di 5 e 15 anni in Risaralda e Cauca e denuncia il desplazamiento di più di 1.000 persone in quest’ultimo Dipartimento.

http://www.codhes.org/index.php?option=com_content&task=view&id=809


Comunicato pubblico della Giunta direttiva del Consiglio Superiore responsabile del bacino del fiume Curvaradό

Fonte: Comissione Interecclesiale di Giustizia e Pace – justiciaypaz@justiciaypazcolombia.com

Il 25 aprile 2010 le comunità si pronunciano sulle decisioni assunte dal Ministro Fabio Valencia Cossio in merito alla restituzione delle terre insieme agli osservatori nazionali ed internazionali; come pure si pronunceranno per la scelta operata dal Municipio del Cármen del Darién che ancora non inscrive la giunta eletta a norma di legge, nonostante che la legge 70, nella sua ordinanza 1745 riguardante la normativa in questione, lo richieda espressamente.

Completo in: http://justiciaypazcolombia.com/Comunicado-a-la-opinion-publica-de


La mancanza di garanzie per le vittime dei crimini di Stato nº3: campagna di criminalizzazione e diffamazione contro i membri del MOVICE (Movimento delle vittime dei crimini di Stato)

Autore: movice

Il gruppo immaginario del “nemico interno” che ha permesso di dare vita alla politica di “Sicurezza democratica” voluta dal presidente Uribe, giustifica e legittima qualsiasi strategia di persecuzione giudiziaria contro l’opposizione politica, con l’argomento che questa fa parte di presunti bracci giuridici, politici e/o sociali delle organizzazioni guerrigliere. A questo si somma un processo di legalizzazione e mimetizzazione delle strutture paramilitari nella società colombiana e la cosiddetta “guerra politica” condotta dal Dipartimento Amministrativo di Sicurezza (DAS) contro, tra gli altri, oppositori politici, difensori dei diritti umani e giornalisti. Come risultato diretto, ci troviamo al momento con presunte organizzazioni “civili” che svolgono un ruolo chiave nella campagna di discredito, nelle montature giudiziarie e nelle minacce contro i difensori dei diritti umani, gli oppositori politici e/o le vittime dei crimini di Stato.

Link:http://www.movimientodevictimas.org/index.php?option=com_content&task=view&id=576&Itemid=1


Il Tracciato di completamento della Panamericana alla frontiera con Panamà, duro colpo alla Biodiversità ed alle comunità del Basso Atrato

Fonte: Comissione Interecclesiale di Giustizia e Pace – justiciaypaz@justiciaypazcolombia.com 

Pur inficiata da gravi irregolarità avanza la procedura mediante la quale si darebbe via libera alla costruzione d’una delle opere più devastanti della storia del nostro paese. Secondo l’organo di controllo del Ministero delle Finanze è impossibile che si rilasci un’autorizzazione compatibile con i vincoli ambientali ad un’opera di questa dimensione dato che danneggia gravemente la Biodiversità presente nel Parco Los Katios


Lesercito e la guerriglia delle Farc attentano alla vita

L’Associazione dei Cabildos Indigeni del Nord del Cauca (ACCIN) respinge le azioni dell’esercito nazionale e della guerriglia delle Farc che attentano alla vita, all’armonia del territorio, ledendo l’autonomia del processo di resistenza pacifica espressa nei nostri piani di vita comunitari e violando tanto il diritto proprio quanto il Diritto Internazionale Umanitario.  http://www.nasaacin.org/noticias.shtml?x=11488


La violenza non cessa nei territori indigeni

I fatti violenti avvenuti nel territorio di Siberia, Municipio di Caldono (Cauca), in seguito ad un attacco contro una guardiola della polizia nazionale, situata di fronte alla Chiesa della località, in mezzo alla popolazione civile. 

http://www.nasaacin.org/apc-aafiles/646f63756d656e746f732e2e2e2e2e2e/COMUNICADO_SIBERIA.doc


 

Minacce di morte  contro il padre Javier Giraldo, strenuo  difensore dei diritti umani in Colombia

Fonti: http://www.cinep.org.co/node/851; http://justiciaypazcolombia.com/Senalamientos-a-La-Comision ; http://www.semana.com/noticias-nacion/sentenciado-muerte/138322.aspx

 

Il 22 aprile 2010, in diversi luoghi di Bogotá sono comparse scritte sui muri contro il sacerdote gesuita p.Javier Giraldo Moreno, ricercatore del CINEP ( Centro di investigazione e educazione popolare www.cinep.org.co ). Le scritte esprimono  minacce di morte  contro il padre Javier Giraldo, strenuo  difensore dei diritti umani in Colombia che ha denunciato 201 crimini e omicidi commessi dall’Esercito nazionale colombiano, i paramilitari e la guerriglia nella Comunità di Pace di San José de Apartadó dal 9 luglio del 1996 ed ha inoltrato ben  18 diritti di petizione al Presidente Alvaro Uribe Velez.

Respingiamo con forza queste minacce contro il p. Javier  che sta spendendo la sua vita per difendere i diritti umani e per non lasciare nell’impunità  le violazioni al Diritto Umanitario Internazionale  che si sono commesse e si continuano a commettere in Colombia.  Queste minacce sono sicuramente la risposta al suo incrollabile impegno al fianco delle vittime di questa violenza.


LA COMISIÓN ÉTICA DEL MOVICE RESPINGE LE DIFFAMAZIONI NEI CONFRONTI DI UN SUO AFFILIATO, IL MAPUCHE LORENZO LONCÓN

L'informazione contestata dal MOVICE era stata diffusa nel 2009 da alcuni mezzi di comunicazione argentini, che insinuavano relazioni tra Lorenzo Lancon, membro della Comision Etica de la Verdad, e gruppi armati colombiani.


 

Sostegno alla Corte Suprema di Giustizia contro le nuove minacce

http://justiciaypazcolombia.com/Respaldo-a-la-corte-suprema-de

Il presidente della Corte Suprema, il giudice Jaime Arrubla, il 18 marzo ha denunciato le nuove minacce rivolte contro l'Alta Corte. Con una mail, inviata apparentemente dal carcere di Combita, i giudici sono stati avvisati che "presto vi daremo un regalo per i servizi ricevuti". Il giudice Arrubla ha dichiarato: "Osserviamo con grande preoccupazione che si stanno manifestando, in modo continuo e sistematico, contro la sicurezza dei giudici (…)


I paramilitari hanno reclutato più di 2.800 minori per la guerra

http://www.semana.com/noticias-justicia/paramilitares-reclutaron-2800-menores-para-guerra/136860.aspx

La Unidad de Justicia y Paz della Fiscalía ha documentato fino alla data 2.824 casi di reclutamento illegali da parte dei differenti gruppi delle AUC.

L’ultimo rapporto della  Fiscalía segnala che i reclutamenti si sono realizzati tra il 1990 e il 2005, tempo in cui i minori di età furono obbligati a delinquere e subirono maltrattamenti da parte dei paramilitari.

In seguito alla smobilitazione degli ultimi gruppi delle AUC, intorno a 1.735 paramilitari hanno lasciato le armi, dopo essere stati reclutati come minori di età.

 Così, nello stesso modo, durante il processo di smobilitazione, 234 bambini sono stati inviati alle loro case senza che restasse traccia di loro in nessun registro ufficiale, cosa che rende difficoltoso la localizzazione dei responsabili del loro reclutamento.

Il rapporto segnala che i paramilitari hanno reclutato in maggior numero minori di dodici anni, provenienti in maggioranza da Antioquía.   [...].

Il gruppo  paramilitare che ha reclutato il maggior numero di minori, secondo la relazione, è stato il Bloque Norte con 443 bambini, seguito dall’Élmer Cárdenas con 428, il Bloque Centauros con 137 e il Bloque Catatumbo con 107.

 


La Brigada 17 del Ejercito Nacional y la Fuerza Aérea Colombiana hanno bombardato la comunità indigena de Alto Guayabal del Resguardo Uradá Jiguamiandó, nei limiti fra Antioquia y Chocó.

fonte: Fundación Bosque Tropical: fundacion@bosquetropical.org

Come risultato  di questa aggressione vari indigeni sono rimati gravemente feriti ed e morto un bebè. La chiara intenzione de bombardamento è sfollare la comunità indigena e negra, per dare via libera al progetto miniero Mandé Norte. Uno dei progetti più aggressivi contro il territorio e la popolazione che  arbitrariamente se sviluppa nella foresta del Chocó.
 

Puoi inviare una lettera alle autorità colombiane a favore delle comunità indigene Embera Katío, da scaricare in http://www.bosquetropical.org
 


 

LA POLIZIA SLOGGIA VIOLENTEMENTE 164 FAMIGLIE DI SFOLLATI AD ARAUCA CAPITALE

fonte: Comité Permanente por la Defensa de los Derechos Humanos

 

10 marzo—Il Comitato Permanente per la Difesa dei Diritti Umani, sezione di Arauca, denuncia, condanna e respinge energicamente davanti alla comunità regionale, nazionale e internazionale la forma vile e violenta con la quale sono state scacciate 164 famiglie di “desplazados” (sfollati) le quali, a causa della carenza di abitazioni e dell'indolenza del governo municipale, da sabato 6 marzo si erano istallate in modo pacifico in un podere di propietà del Dipartimento, nella zona chiamata Costa della capitale dell'Arauca (….).

Vedere: http://prensarural.org/spip/spip.php?article3741

 


 

SICARI UCCIDONO A MONTERÍA IL GIORNALISTA CLODOMIRO CASTILLA, ACCUSATORE E TESTIMONE IN PROCESSI SU CASI DI PARAPOLITICA

fonte: krisalida-kol@yahoogroup.com

20 marzo—Lì, il presidente Álvaro Uribe viene a sapere perfino che foglia e di quale albero si muove. E questo viene chiaramente dimostrato nel libro di Iván Cepeda e Jorge Rojas “A la puerta de El Ubérrimo”, nome di uno dei poderi preferiti del presidente colombiano, il cui ingresso si trova a pochi minuti di macchina dalla città di Montería.

Clodomiro è stato uno dei testimoni e delle fonti d'informazione della sostanziosa indagine di Cepeda e Rojas.


 

ASSASSINATO JHONNY HURTADO, PRESIDENTE DEL COMITATO DEI DIRITTI UMANI DELLA FRAZIONE LA CATALINA, LA MACARENA, NEL META

fonte: dhcolombia@riseup.net

Bogota', 15 marzo 2010—alle ore 16 circa del pomeriggio, è stato assassinato JHONNY HURTADO, presidente del Comitato per i Diritti Umani della frazione La Catalina, La Macarena, nel dipartimento di Meta; aveva 59 anni. Secondo i testimoni “ la vittima stava svolgendo dei lavori agricoli nella sua porzione di terreno distante un'ora a piedi dal centro di Puerto Catalina; avendo sentito uno sparo, Jhonny ha provato a scappare, ma dopo un trentina di metri è caduto ed in seguito è morto”. info: dhcolombia@riseup.net


 

“Ci vogliono mandar via dal territorio Naya con le fumigazioni”

Fonte: Consiglio Comunitario Afrodiscendente della Cuenca del Rio Naya

Con fumigazioni di pesticida nel territorio delle Comunità Afro del Naya, si attenta contro la vita e la permanenza ancestrale in un territorio in cui accudiamo l’umanità.  Dal sabato 13 febbraio del 2010 a partire da mezzogiorno si è iniziato in modo indiscriminato e inconsulto la distribuzione per via aerea di pesticida sconosciuto sul territorio collettivo Naya. [...]  http://prensarural.org/spip/spip.php?article3642


La Alianza Organizativa Fuerza de Mujeres Wayuu, ci rivolgiamo ai Popoli dell’America Latina e del Mondo, così come all’opinione pubblica mondiale, per denunciare le nuove persecuzioni  a chi fa parte di questo collettivo. Questi fatti hanno causato l’allontanamento forzato di membri di questo movimento verso il territorio venezuelano.

L’ Informe de Riesgo No. 002 del 27 gennaio 2009per Maicao(in avanti IR. No. 002-09) emesso dal sistema di Alertas Tempranas (SAT) della Defensoria delPueblo, ha segnalato chiaramente che le leaders e i leaders del movimento Fuerza Mujeres WayúuFMW), sono esposti alle aggressioni e agli attacchi di questi gruppi armati per le attività organizzative che portano avanti e che hanno  determinato la loro partecipazione in svariati ambiti nazionali e internazionali in cui hanno denunciato la situazione dei diritti umani del popolo Wayúu e perchè alcune delle loro attiviste, da tempo e in modo sistematico, sono diventate oggetto di minacce e intimidazioni.

http://colombia.indymedia.org/ news/2010/02/111712.php  - cidhoea@oas.org

RED DE HERMANDAD Y SOLIDARIDAD – COLOMBIA - redher@redcolombia.org    www.redcolombia.org

 


 

COLOMBIA: ¡¡¡ DESMILITARIZACIÓN DE LA SELVA DE LOS EMBERA KATIO YA !!!

Fonte e info:  guadalupe@regenwald.org

Febbraio -  L’esercito colombiano bombardò la comunità dell’Alto Guayabal nel territorio indigena a statuto speciale di Uradà Jiguamiandó, situato nell’area limitrofa ai Dipartimenti di Antioquia e Chocó, ed in conseguenza si ebbero vari indigeni feriti e la morte d’un neonato. L’intenzione evidente del bombardamento è quella di far sfollare la comunità per dar via libera al progetto minerario Mandé Norte.

Terrorizzati per la situazione e la grave minaccia che li sovrasta, gli Embera Katío rivolgono un appello urgente all’opinione pubblica nazionale ed internazionale richiedendo appoggio al fine di far cessare la militarizzazione del loro territorio e per evitare di essere sfollati.

Il facsimile di lettera da inviare on line alle autorità colombiane e che include le richieste degli Embera Katío con le loro necessità più impellenti si trova in  http://www.salvalaselva.org

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AZIONI URGENTI - ARCHIVIO

In particolare, per quanto riguarda il lavoro di sostegno della Rete Italiana Colombia Vive, l’azione urgente consiste, in particolare, nella comunicazione diretta dei fatti che denunciano le comunità che sosteniamo, alle istituzione governative che in Colombia sono responsabili della salvaguardia dei diritti umani, sotto forma di lettere di pressione inviate di volta in volta, per confermare il sostegno dall’Italia e per richiamare l’attenzione internazionale nei confronti della Colombia e di quello che lì accade, e per chiedere giustizia e chiarimenti circa i fatti denunciati.

Consulta il documento conclusivo delle azioni urgenti in formato pdf.

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