COMUNITà DI AUTODETERMINAZIONE,VITA E DIGNITà DEL CACARICA - CAVIDA
Il territorio Chocoano, situato nella parte nord occidentale della Colombia, si estende per 46.530 km e confina a nord con la Repubblica di Panamà e con il Mar del Caraibi, ad est con le regioni di Antioquia e Risaralda, a sud col dipartimento del Cauca, ad ovest con l’oceano Pacifico. La regione comprende la pianura paludosa del fiume Atrato, uno dei fiumi con maggior portata del mondo, e del fiume San Juan. Questa valle è coperta per la maggior parte da foresta pluviale tropicale che è considerata solo seconda all’Amazzonia in termini di ricchezza di biodiversità, è caratterizzata da endemismi e possiede livelli di piovosità tra i più alti del mondo. Il settore settentrionale della valle del fiume Atrato è caratterizzato da una zona impenetrabile nota come il Tapon del Darien.
La regione è dominata dalla fitta rete idrografica dei fiumi Atrato-San Juan e dalle conche dei loro affluenti ove si localizzano le territorialità fluviali dei gruppi etnici: le comunità nere, che rappresentano il 90% della popolazione locale e le comunità indigene Embera, Wounam e Tule che nell’insieme rappresentano l’8.61% della popolazione totale del dipartimento del Chocò e possiedono il 23% del territorio con titoli di proprietà collettiva.
Le dinamiche di appropriazione e di uso dei territori nelle comunità nere e indigene del Chocò si sono date in accordo alle caratteristiche culturali particolari di ogni etnia, creando spazi di rappresentazione simbolica e di uso delle risorse nel quadro di economie tradizionali di sussistenza.
Le comunità afrocolombiane, la cui popolazione totale è stimata intorno alle 150.000 unità, sono formate dai discendenti degli schiavi neri usati nelle piantagioni caraibiche della colonia spagnola (Del Castillo N.1982 ; Sharp W. 1976) e sono ubicate in particolare sui fiumi Atrato, Baudò, San Juan e Cacarica, dove hanno ricreato forme tradizionali di organizzazione, produzione del territorio che provengono dalla cultura africana.
La popolazione indigena, per un totale di 21.041 abitanti, è distribuita in 112 piccole comunità e vive principalmente lungo i fiumi Baudò, basso Atrato, basso e medio San Juan.
La regione ha vissuto per lungo tempo la condizione di periferia caratterizzata, oltre che dalle forme di economia tradizionale, da economia estrattiva di legname, tannino, oro. La sua situazione socio politica è stata analizzata in termini di marginalità come “litorale recondito” (Yacup S. 1934) a causa della difficoltà di accesso dall’interno del paese e alle politiche statali di abbandono della regione.
Questa situazione è cominciata a mutare a partire dal 1990, quando le politiche di apertura economica hanno assegnato un nuovo valore strategico alla regione relativamente alla Conca Economica del Pacifico.
In relazione a questo scenario sono stati disegnati diversi progetti infrastrutturali dentro un piano più generale noto come Plan Pacifico . Fra questi, il canale inter oceanico lungo i bacini fluviali Atrato-Truandò[1] e la strada Panamericana, che dovrebbe collegare il Tapon del Darien con Panamà, sono stati più recentemente inseriti nell’ambito del programma continentale di integrazione infrastrutturale noto come IIRSA[2].
Parallelamente, nel corso degli anni novanta, è emerso un nuovo interesse per le risorse genetiche della regione, ed in particolare per le sue potenzialità farmaceutiche (Escobar A. 1997) e le sue potenzialità agroforestali, che sono state stimate nell’ambito del progetto di investigazione Progetto Biopacifico (GEF/PNUD 1993).
Questo nuovo scenario ha generato un totale disconoscimento delle norme inserite nella riforma della Costituzione del 1991che aveva concesso anche alle comunità afrodiscendenti diritti collettivi sui territori che occupano tradizionalmente.
[1] Il Canale interoceanico Atrato-Turando, fu elaborato già negli anni trenta dal Congresso statunitense e dall’allora presidente Eisenhower ed era noto come variante 25 tra le 30 possibilità che si contemplavano per la costruzione di un canale interoceanico in mesoamerica, prima che si decidesse definitivamente per la costruzione del canale di Panama.
[2] Promossa dal CAF (Corporacion Andina de Fomento), dal BID (Banco Interamericano de Desarrollo) e da FONPLATA (Fondo Financiero para el Desarrollo de la Cuenca del Plata), il Piano d’azione dell’’IIRSA (Integrazione Infrastrutturale dell’anerica del sud) è stato approvato dalla riunione dei ministri dei trasporti dell’energia e delle telecomunicazioni latinoamericani nel 2000 a Montevideo
La nascita delle comunità di Vita e Autodeterminazione
Al hambre impuesta decimos: Resistencia, Soberanía Alimentaria
A las balas que asesinan decimos: Resistencia, Muerte Digna, Malla de Vida
A las mentiras del poder decimos: Resistencia, Afirmación de los excluidos
A la nueva esclavitud económica decimos: Resistencia, Tierra de todas y de todos
A la impunidad decimos: Resistencia, Verdad y Justicia
A la Palma Africana decimos: Resistencia, No a la Palma de Muerte
A la Guerra Militar: Resistencia, Paz con Dignidad
[Origini storiche delle comunità del Chocó- leggi]
Alcune comunità della zona
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