Il conflitto colpisce le 32 frazioni del corregimiento* di San José de Apartadò
(* In Colombia si dà il nome di “corregimiento” ai centri abitati che non raggiungono le caratteristiche autonome del Comune, ma che fanno parte di una giurisdizione più ampia).
Conflitto armato nella Zona
Lo scontro è principalmente tra insurgentes ( guerriglia delle FARC e ELN) e forze contrainsurgentes (Esercito e paramilitari).
Dalla metà degli anni Novanta, i paramilitari entrano nella Regione di Urabá utilizzando la strategia del terrore per assumere il controllo di San José de Apartadò.
L’omicidio dei principali líder comunitari della zona, causa il “desplazamiento forzado” dei suoi abitanti.
La Comunità nasce con l’appoggio della Diocesi di Apartadò, dell’allora vescovo Isaía Cancino Duarte – poi assassinato a Cali nel 2002 e di alcune ONG. I campesinos definiscono una strategia di neutralità nei confronti degli attori armati ( Paramilitari e Esercito nazionale, FARC) e nonviolenza che permetta loro di difendere le loro vite ed il loro territorio. Il 23 marzo 1997 si firma pubblicamente la dichiarazione di Comunità di Pace.
Impegni, principi, organizzazione
Impegni. Gli impegni assunti dai membri della Comunità di Pace sono:
Questi impegni sono scritti in grandi cartelli posti, oltre che nei terreni comunitari (luoghi di lavoro), all’entrata e all’uscita di ciascuno dei nuclei abitati che formano la Comunità di Pace. La comunità ha deciso in maniera democratica di vietare il consumo e la vendita di alcol, dato che i litigi generati da persone ubriache, possono rappresentare un pretesto per l’intervento degli attori armati.
Principi: Libertà, dialogo trasparente, rispetto della pluralità, solidarietà, resistenza e giustizia.
Organizzazione: La struttura organizzativa consta di tre componenti basilari
Consulta il sito della comunitá: www.cdpsanjose.org